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04/03/2024

Cosa sono i lassativi osmotici

Rimedi per la stipsi
lassativi osmotici acqua

La stitichezza è un disturbo da non sottovalutare. Per alcune persone rappresenta un problema ricorrente che condiziona la qualità della vita. Per affrontarla ci sono a disposizione diverse tipologie di lassativi, fra cui i lassativi osmotici.
Il lassativo osmotico agisce riducendo tutti i sintomi principali che caratterizzano la stitichezza o stipsi.
Essi sono:

  • feci dure e frammentate
  • scarsa consistenza fecale
  • difficoltà del passaggio della massa fecale nel tratto intestinale
  • assenza di contrazioni e di motilità intestinale (peristalsi)
  • meno di tre evacuazioni settimanali.

Per tutti questi sintomi l’assunzione dei lassativi osmotici, nel rispetto delle dosi consigliate, risulta un rimedio utile, poiché grazie al loro meccanismo d’azione è possibile ridurre questi fastidi associati alla stitichezza. Vediamo come.

Il meccanismo d’azione del lassativo osmotico

I lassativi osmotici sono composti da una catena di molecole (polimeri lineari) che agiscono in questo modo:

  • legano l’acqua presente nell’intestino
  • le viscere si distendono a causa della quantità d’acqua che arriva al loro interno
  • l’acqua viene assorbita dalle feci che aumentano di volume e si ammorbidiscono
  • l’aumentato volume delle feci stimola le contrazioni dei muscoli delle pareti intestinali (la famosa peristalsi)
  • a differenza che per i lassativi irritanti, lo stimolo risulta fisiologico, quindi non traumatico per l’intestino
  • le contrazioni comprimono le feci
  • l’evacuazione avviene in maniera naturale e senza dolore addominale.

Lassativi osmotici a base di sali: attenzione agli squilibri elettrolitici

Parliamo ad esempio di lassativi a base di sali di magnesio e lattulosio che sono in grado di attrarre una grande quantità di acqua e trasferirla nelle feci.
Questo meccanismo è conseguenza del fenomeno fisico dell’osmosi con il quale si intende il passaggio di un flusso di liquido (nel caso del lassativo osmotico di acqua) tra due soluzioni separate.

I vantaggi del lassativo osmotico

Quando si soffre di stitichezza è facile che il disturbo si cronicizzi. La stitichezza può manifestarsi anche per brevi periodi, ma in genere tende a non attenuarsi con il passare del tempo diventando un problema quotidiano.
Se il disturbo si fa sempre più faticoso da sopportare con sintomi come dolori addominali o evacuazione molto difficile è possibile regolarizzare l’intestino con l’uso quotidiano di un lassativo osmotico.
Il lassativo osmotico presenta molti vantaggi:

  • è delicato e può essere preso ogni giorno per lunghi periodi
  • trasporta liquidi ed elettroliti nell’intestino tenue e crasso senza intervenire sul metabolismo intestinale
  • stimola le contrazioni propulsive in maniera delicata senza provocare dolore addominale.

Senza sapore né odore, il lassativo osmotico sciolto in una bevanda calda o fredda può aiutare la gestione quotidiana della stitichezza.

Lassativi osmotici: rischi dell’utilizzo troppo prolungato

Il rischio per questa particolare tipologia di lassativi è che, assorbendo molta acqua,  la quantità di elettroliti circolanti nel sangue possa diminuire in maniera significativa.
Gli elettroliti sono minerali disciolti nei liquidi del corpo che partecipano ad una serie di funzioni molto importanti per tutto l’organismo a più livelli, fra cui:

  • eliminazione dei prodotti di scarto
  • mantenimento dell’equilibrio osmotico dell’organismo
  • mantenimento del grado di acidità del sangue
  • mantenimento della stabilità della pressione sanguigna
  • mantenimento dell’equilibrio idrico e del corretto metabolismo cellulare.

Ad alte dosi l’effetto lassativo è spesso accompagnato da crampi addominali, e possono insorgere anche nausea e vomito. Se assunti in eccesso, i lassativi osmotici possono dare disidratazione, problemi renali e squilibri elettrolitici.
Sono da evitare se si soffre di patologie renali e, in generale, dovrebbero astenersi dall’assumerli sia gli anziani sia i bambini.
Uno squilibrio elettrolitico (di ioni sodio e potassio) è dannoso per l’organismo e, se protratto nel tempo, può danneggiare la parete intestinale.
In generale, vale la precauzione di fare riferimento al proprio medico o farmacista di fiducia in caso di uso troppo prolungato di lassativi. Questo perché un utilizzo indiscriminato e protratto troppo a lungo può rendere un intestino già pigro ancora meno capace di funzionare a dovere senza un aiuto esterno.

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Lassativi osmotici: attenzione ai “pazienti speciali”

Lassativi di questo tipo, osmotici a base di sali, sono sconsigliati in pazienti con insufficienza renale e in persone che seguono una dieta iposodica perché soffrono di ipertensione o sono cardiopatici.
Occorre inoltre prestare attenzione ai lassativi osmotici anche quando si parla di persone anziane e di utilizzo prolungato. Questo perché possono provocare disidratazione e preservare l’equilibrio elettrolitico è ancora più importante per chi ha una certa età.
Inoltre può trattarsi di persone con i problemi cardio-circolatori o renali di cui abbiamo appena parlato.
Parlando di lattulosio, un altro comune lassativo osmotico, anch’esso richiede particolare attenzione in alcune categorie di pazienti.
Se sei affetto da diabete, oppure da malattie cardiovascolari, devi chiedere consiglio al tuo medico prima di utilizzare il lattulosio.

Acqua, acqua e ancora acqua

È sempre molto importante bere molti liquidi durante l’assunzione di un lassativo osmotico. In genere bere due litri di acqua al giorno è consigliato in tutti i casi di stitichezza per favorire una buona idratazione dell’organismo.
In caso di un uso quotidiano di lassativi osmotici è sempre bene bere molto per evitare di sentirsi disidratati.
Chi prende i lassativi che formano massa e non beve liquidi a sufficienza addirittura può rischiare un blocco nell’intestino poiché le feci possono diventare così secche da non riuscire più a passare attraverso il retto durante l’evacuazione.
 
[ Onligol è un dispositivo medico CE 0426. Leggere attentamente le avvertenze o le istruzioni per l’uso.]

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